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Il progetto presenta numerosi aspetti innovativi, che integrano sostenibilità ambientale, rigenerazione urbana e inclusione sociale. L’idea guida è la reinterpretazione della trama agricola storica come matrice dell’insediamento, valorizzando il rapporto collina-pianura e introducendo un sistema verde continuo che collega Firenze a Scandicci.

Il parco della Greve diventa ossatura ecologica e spazio di mobilità dolce. La mobilità è riorganizzata con un boulevard urbano su Viale Nenni, nuove fermate tramviarie e percorsi ciclopedonali. L’insediamento è articolato in tessuti differenti (borgo, corti, loggia-mercato, spina dei mestieri), favorendo mixité funzionale e sociale.

Gli spazi pubblici sono pensati come dispositivi relazionali, con giardini terapeutici e orti urbani. Il progetto è a zero emissioni, con strategie passive (green roof, materiali riflettenti, serre solari) e attive (geotermia, fotovoltaico), con elevato comfort climatico. L’organizzazione flessibile consente attuazioni progressive e autonomia pubblico/privato.